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Italian Jazz Convention - maggio
2005
Con focace feeling e accattivante
comunicativa, tra pezzi originali e renditions,
emergono i convincenti scenari jazz-fusion del
pianista Michele Fazio, del bassista Vito Di
Modugno e del batterista Mino Petruzzelli. Le
solide intelaiature dal denso ricucire di Di
Modugno e il netto sancire e l'incalzante sospingere
di Petruzzelli si sviluppano d'intesa con il
profilarsi dell'affinato zampillare e del limpidissimo
rintoccare in promenades d'alea dalla penetrante
coordinazione e dalla diretta scorrevolezza
di Fazio. Il brillante dispiegarsi e discorrere
in continuità di Fazio si irradia tra
brio e raffinatezza con pregiata tenuta di conduzione
e una morbida scioltezza dal naturale sgorgare
e dal punteggiato aleggiare e giostrare, con
spigliato librarsi e leggiadra coordinazione,
in sintonia con il pronto fluidificare di Petruzzelli
e il cardinante e ben rilevato sondare in profondità
di Di Modugno, che in qualità di solista
protende e inanella fervidi rivoli improvvisativi
in continuità, con slancio e ben tornita
concretezza a lunga gittata e solida pulsazione,
cui si aggiungono in alcuni brani l'esuberante
germogliare e il crescente lussureggiare avvincente,
dal mirifico dilagare, di Carrabba al sax tenore,
dalle pregnanti spirali d'alea e dal generoso
e tracimante inoltrarsi, e il ficcante e radioso
nella sua intensità, e ben modulato e
nitido nella sua finezza discorsiva, apporto
di Bosso alla tromba e al flicorno.
Giordano
Selini
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